Ricordi di un’architettura

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Il progetto concepito dagli architetti portoghesi Bruno André e Francisco Sagado Ré a Parades, in Portogallo, riflette sul tema della rovina e di come essa possa diventare un importante punto di partenza per una nuova architettura.

La casa in questione sorge infatti sulle tracce di un’antica costruzione rurale di cui rimangono solamente i muri perimetrali, all’interno dei quali si adagia il nuovo organismo architettonico che con i suoi volumi scuri si discosta dal colore caldo delle pietre esistenti.

Le grandi vetrate che proiettano gli interni verso l’esterno incorniciano suggestivi scorci dove il nuovo e l’antico dialogano con armonia, senza che l’uno rubi la scena all’altro.

Gli spazi interni dal sapore fortemente contemporaneo sono ampi e luminosi grazie alla luce che invade gli ambienti e illumina le preti e i soffitti dai toni chiari e le grandi porzioni in legno che conferiscono un’atmosfera calda e domestica.

Piccoli ma eleganti dettagli conferiscono a questa casa un carattere unico perché provenienti proprio dal suo passato che viene ricordato attraverso piccoli oggetti e gesti, come una pietra, o la piccola finestra, simile ad un quadro, nella zona giorno al piano terra che sospesa e irraggiungibile racconta di un’architettura che era sul punto di svanire, ma che oggi ha trovato nuovi significati.

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Foto di FG+SG.

Infinito australiano

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Sulle coste a Sud-Ovest di Victoria, in Australia, l’architetto Jackson Clements Burrows ha progettato una casa dove trascorrere le vacanze con la propria famiglia.

Esternamente l’abitazione si presenta come un volume completamente ricoperto di legno di un albero locale che ha la caratteristica di assumere tonalità che tendono al grigio e all’argento con il passare del tempo.

Anche le numerose aperture che danno sul panorama incontaminato sono rivestite da pannelli in legno forati che fungono da frangisole durante la stagione estiva. Un sistema di ventilazione naturale è garantito dall’attento posizionamento  delle finestre che permette in questo modo di non utilizzare alcun sistema di condizionamento neanche nei mesi più caldi.

Il clima duro e caratterizzato da forti raffiche di vento, spesso accompagnate da una sferzante pioggia, rende questa casa il rifugio ideale dove trovare la quiete, lontano dal caos della città, in mezzo al natura.

L’interno di circa sessanta metri quadrati ospita due camere da letto divise grazie a delle pareti scorrevoli dal resto della casa in cui domina la cucina in legno scuro e il grande salotto a “U” che all’occorrenza fornisce numerosi posti per gli ospiti.

Nonostante le dimensioni modeste questa casa offre ogni comfort e al suo interno non si sente la mancanza di spazio poiché ogni singolo angolo, ogni singolo armadio è stato studiato per non sprecarne neanche un centimetro. E poi se di grandi spazi è ciò di cui si ha bisogno basta affacciarsi ad una delle finestre per contemplare gli interminabili spazi dell’Australia.

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Foto di Jeremy Weihrauch.